Nel lavoro dell’applicatore e del cartongessista, il tempo è una risorsa preziosa. Spesso si passa più tempo a carteggiare lo stucco e a correggere le imperfezioni che a stenderlo. La differenza tra una finitura mediocre (che richiederà ore di levigatrice) e una rasatura perfetta risiede quasi interamente nella qualità e nella tipologia delle spatole utilizzate.
L’evoluzione delle spatole da rasatura ad alta tecnologia
Le vecchie spatole rigide costringono la mano a una pressione continua e disomogenea, lasciando spesso i temuti “baffi” di stucco ai lati. Oggi, i professionisti si affidano a spatole ergonomiche con lame flessibili in acciaio inossidabile e tecnologia Bi-Flex.
Questi strumenti consentono di:
- Uniformare la pressione: La lama flessibile segue la planarità della lastra senza asportare troppo materiale al centro.
- Aumentare la velocità: Impugnature ergonomiche consentono l’utilizzo a due mani o l’estensione su prolunghe telescopiche per rasare i soffitti direttamente da terra, eliminando l’uso continuo di ponti o trabattelli.
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Manutenzione e cura dell’attrezzatura
Un ottimo stucco non serve a nulla se la lama del frattazzo presenta micro-taccature o residui secchi del lavoro precedente. Pulisci sempre gli attrezzi subito dopo l’uso con acqua e spugna abrasiva non metallica, e riponili proteggendo il filo della lama. Investire in attrezzatura professionale significa dimezzare i tempi di finitura e azzerare le contestazioni.
